Il passato

L’antico forno, talmente in fondo al lungo serpentello di Via del Pellegrino da far capolino su Piazza della Moretta, è stato sempre un punto di riferimento per il popolo di quella parte di Roma, fatta di strette viuzze buie e di improvvisi squarci di luce, di sghembe piazze che sono più vuoti architettonici che frutto ordinato di volontà progettuali. Un disordine urbano sempre popolato da moltitudini di ragazzini, signore intente a far la spesa, agiate famiglie della nobile Via Giulia, muratori e fattorini tutti mischiati in quel livellante crogiolo che nei secoli ha rappresentato la vita quotidiana di questa città. E il Fornaio per antonomasia è sempre stata la meta di almeno una visita quotidiana per ogni famiglia del posto e per ogni pellegrino e turista di passaggio.

Oggi

Il forno rinasce, con una cura estetica insolita e con nuove proposte adeguate alla contemporaneità, mantenendo la stessa semplice vocazione che ha avuto fin dal secolo scorso: allietare il palato e le tavole da pranzo di questa parte di umanità. Il pane, principe degli alimenti resta il protagonista, affiancato da pizza e biscotteria, ma – in questa moderna versione di bottega – non mancheranno degustazioni di champagne, vini, oli e aperitivi.

  • Pane

  • caffè

    Caffè

  • pizza

    Pizza

  • Aperitivo

L'architettura

Un grande banco accoglie i clienti, “tagliato” da un’immemorabile colonna di granito Romana trovata chissà dove, e come prassi edificatoria dell’epoca (1500 d.c.), riutilizzata per sorreggere un “nuovo palazzo” in una “nuova strada”, voluta da Papa Alessandro VI, strada Mercatoria piena di botteghe e osterie. A sinistra della colonna fanno bella mostra di sé le lingue di pizza alla pala sfornate dal forno retrostante, a destra tutti i tipi di pane che riempiono abbondantemente il resto del banco. La seconda parte della sala accoglie un’attrezzata caffetteria dove si potranno assaggiare caffè e dolcetti sempre di fattura propria. Scaffalature austere e senza tempo tutto intorno, ricche di prodotti selezionati e personalizzati, a recintare l’intero ambiente e realizzate per accogliere comode nicchie destinate a quanti vorranno gustare sul posto le prelibatezze.

Una piccola ma sofisticata sala, con sedute in pelle e tavolo sociale in ferro, accoglierà le degustazioni e le occasioni speciali.

Le stigliature sono nere per esaltare ancor di più i colori caldi del pane e dei dolci. Una bottega vera e semplice, dove le cose si fanno in casa, attraverso la tradizione secolare  dell’arte bianca, e dove vengono riscoperti metodi che Roma ha ultimamente dimenticato, quelli dell’accoglienza e della familiarità.

Aperitivo con mescita ricercata

Selezione di circa 15 etichette che ruotano ogni giorno durante l’orario dell’aperitivo. Bollicine italiane e champagne, vini di aziende conosciute e anche piccoli produttori

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